Il potere calmante del Va pensiero

In casa è arrivata una cuginetta. Mia sorella ha partorito una bambina che oggi ha un mese e mezzo e come tutti i neonati spesso fa fatica ad addormentarsi.

Nei momenti più duri (e disperati) le abbiamo provate tutte. Cullarla, coccolarla, farle sentire il carillion, accendere la televisione, attaccarla al seno e poi al ciuccio e poi di nuovo al seno.

Niente.

Alla fine abbiamo scoperto che adora una canzone che è un po’ il simbolo della musica italiana. Si tratta di Va’ pensiero di Giuseppe Verdi. Avremmo potuto sentirci orgogliose del fatto che nell’anno del 150simo anniversario dell’Unità d’Italia la bambina abbia deciso di manifetsrae uno straordinario senso patriottico sin dai suoi primi giorni di vita.

Ma non abbiamo potuto inorgoglirci più di tanto perchè la versione che la fa calmare e che ha su di lei un effetto del tutto simile a una ninna nanna è la versione di Zucchero Fornaciari in inglese!

Non c’è verso: se canti l’originale in italiano piange. Se canti la versione in inglese si calma d’incanto e si addormenta contenta.

Va pensiero sull’ali dorate. Cross the mountains and fly over the oceans. Reach the land find the place where all children grow ...

La cicogna ha portato in casa nostra un’altra amante dell’inglese.

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