In spiaggia, con formine e inglese

Per il nano l’estate è nel pieno del suo svolgimento, i tempi del nido sono lontani e anche quelli dei pomeriggi trascorsi in casa a giocare sul pavimento con una marea di giochini sparsi dappertutto. Questo è il periodo del mare, della spiaggia, dei castelli e dell’acqua.

Il nano adora l’acqua, sin da quando era piccolissimo si è sempre trovato molto a suo agio in acqua e finalmente con l’arrivo dell’estate e delle tiepide temperature può dilettarsi per ore a fare il bagnetto ai pesciolini, ai giochi, e buttarsi secchiate di acqua addosso senza che io urli come un’invasata.

Non smettiamo di esercitarci con l’inglese. Dimentichiamo Sunny the cat e l’ascolto del cd di Helen Doron e proviamo a allenare la memoria usando dei giochi più adatti al momento. Sulla spiaggia costruiamo castelli di sabbia (castle) e facciamo formine dalle mille foggie.

L’esercizio è associare il nome inglese alla formina giusta e poi creare un bel repertorio di forme diverse.

Triangle, butterfly, hand, foot, train, house, star…ce ne sono di tutti i tipi e il nano si allena a riconoscerle e a riempirle di sabbia per lasciare il segno della sua presenza ai bambini che arriveranno in spiaggia dopo che lui sarà tornato a casa per schiacciare il pisolino.

Buone vacanze a tutti!

Un commento

  1. […] di nome Adrian. Suo padre era del tutto simile a Hurley, uno dei protagonisti di Lost, e lui giocava sulla battigia con delle formine e una […]

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