Per chi, come noi, non possiede un contratto con una televisione satellitare la televisione in lingua inglese sembra essere off limits. Non so voi, ma io di cartoni, programmi o film in lingua originale non ne trovo e mi dispiace. In famiglia suppliamo a questa mancanza con internet. Accendiamo la televisione raramente perché ciò che ci interessa – in lingua originale o doppiato – lo guardiamo su internet, dove si trova veramente di tutto.

Certo, non mi dispiacerebbe ogni tanto poter accendere la tv e trovare una puntata delle mie serie tv preferite in lingua originale e forse trovare nell’offerta quotidiana dei programmi televisivi anche solo un prodotto in inglese aiuterebbe i bambini e i ragazzi a familiarizzare con questa lingua così importante.

La pensa così anche Giulio Tremonti. Ho letto che ha dichiarato recentemente che la Rai dovrebbe trasmettere cartoni animati e programmi in lingua inglese per contribuire a divulgare la lingua.

I figli dei ricchi imparano l’inglese in famiglia, perché lì conoscono l’inglese, oppure all’estero. Ma gli altri? Perché la Rai non comincia ad investire in programmi in inglese? Non sono commerciali, non sono divertenti ma sarebbe un fatto importantissimo”, ha dichiarato.

Chissà che con l’avvento del digitale terrestre e l’apertura di tantissimi nuovi canali non si possa pensare di investire in questa direzione.