Settembre, mese di iscrizioni e di decisioni. Se per alcune scelte è troppo tardi (se a Milano provate ad iscrivere un bimbo 0-6 anni a nuoto a Settembre, non avete speranza), per altre c’è ancora modo di riflettere, decidere e passare all’azione senza troppe ansie. L’iscrizione ad una scuola di inglese rientra decisamente in questa seconda categoria (per fortuna).

Il vero problema, allora, è per molti genitori come scegliere la scuola di inglese, quali criteri favorire e quali aspetti considerare come secondari. Dopo un anno di esperienza, da mamma, posso provare a stilare una breve lista (forse parziale) di consigli.

  1. Il metodo:  una delle linee di massima che ho sempre tenuto nella scelta dei corsi per i miei figli, soprattutto da piccoli, è stato l’approccio non eccessivamente agonistico. Anche per l’inglese vale la stessa massima: i bambini imparano di più se si divertono e se vengono coinvolti nell’apprendimento con il gioco e la sperimentazione. Diffidare delle scuole dove li mettono seduti per un’ora a lezione!
  2. L’ambiente: ci sono ambienti estremamente formali, e molto poco accoglienti, pensati a misura di adulto e non a misura di bambino. Credo invece che un ambiente colorato, spazioso, in cui i bimbi possono muoversi e giocare a loro piacimento sia molto importante.
  3. L’empatia: i bimbi hanno bisogno di empatia, e spesso ne trovano già così poca nei loro insegnanti o nei genitori preoccupati e stressati… Se vogliamo offrire loro un momento di divertimento-apprendiemento, cerchiamo insegnanti che dimostrino apertura ed empatia nei confronti dei bimbi. E’ più importante di molti altri aspetti.
  4. La professionalità: assicurarsi che gli insegnanti siano madrelingua o parlino l’inglese da madrelingua, che parlino solo in inglese con i bambini, e che seguano corsi di formazione per tenersi aggiornati.
  5. Il risultato: quando leggo “risultato garantito” mi viene l’orticaria. Tanto più, quando si tratta dei miei bimbi. In genere, chi promette come unico risultato quello di far divertire i bambini con metodo, è colui che ottiene i migliori risultati. Avere ben chiaro quale è il risultato che vogliamo raggiungere: che i nostri bimbi parlino la lingua o che conoscano a menadito la grammatica?
  6. Il Network internazionale: far parte di un network internazionale è sicuramente un aspetto da tenere in considerazione, quando si tratta di una scuola di lingue

Questi sono i consigli-base che darei ad una mamma amica in cerca di una scuola di inglese. Che ne pensate, siete d’accordo? Aggiungereste qualcosa alla lista?