Ho sempre creduto che dare ai propri figli la prossibilità di approcciarsi all’inglese ( ovvero  alla lingua starniera in genere) sin dalla prima infanzia fosse molto importante: i bambini,  per  la loro capacità di “assorbire ” le cose e di apprendere senza sforzo,  sono un terreno fertile sul quale seminare per il futuro.

Perciò ho approfittato di qualsiasi occasione mi fosse capitata per proporre a mia figlia la lingua inglese.

Ricordo che quando era piccolina, avrà avuto circa 3-4 anni, tra i suoi cartoni animati preferiti c’era – con mio grande piacere- Tracy e Polpetta prosto da Rai educational nel Divertinglese . In realtà non è proprio un cartone animato ma una sorta di serie televisiva dove i protagonisti  sono una “bambina” di nome Tracy ed uno strano personaggio che a mia figlia  faceva molto ridere che si chiama ” Polpetta”. Tracy in queste scenette parla quasi sempre in inglese, un facile inglese, facendosi ben capire, anche da Polpetta che è un pò imbranato. I due insieme vivono strane e spassose avventure. L’attenzione del bambino, oltre che da Polpetta,  è attirata anche dai vivaci colori delle scenografie, ed è quindi sempre stimolata. 

Su questo sito ho trovato alcuni episodi divertenti: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3b725368-2e28-49e5-bcfa-2507171b7522.html?p=0 e qui invece dei giochi che si possono fare in loro compagnia:http://www.ild.rai.it/giocoTP/gioco.asp

 Naturalmente il bambino non comprende tutti i dialoghi ma alla fine senza volerlo e con il sorriso sulle labbra avrà avuto il suo primo ” contatto” con un nuovo mondo: l’inglese.