Sono già trascorsi due mesi dall’inizio del corso del secondo anno alla Helen Doron, e la classe di mia figlia da che era composta da 3 bambine oggi ne conta ben 7!!!  Il merito è soprattutto dell’entuiasmo di mia figlia Elisabetta quando racconta ciò che fa alla Helen Doron. Ora che a scuola stanno cominciando a leggere e scrivere in inglese, lei è la più spigliata e pronta, e la maestra riempie il suo quaderno di ” excellent!! very good!!”. Le mamme si sono accorte che Elisabetta ha delle buone basi ed ora la domanda che più di frequente mi pongono è: ” dove studia inglese Eli? vorrei portarci anche mia figlia.” E così ora la classe Helendoriana è al completo, piena di bimbe contagiate dalla voglia d’ inglese!!

E’ molto bello vedere con quanto entusiasmo “vivono” la lezione.  

Cosa che di certo non si può dire di Matteo, un bambino che frequenta un corso pomeridiano di inglese a scuola tenuto da un madrelingua.

” Allora Matteo come va il corso il corso d’inglese?”

” Va bene…” dice con aria poco convinta.

” Com’è il corso: divertente?”

” No, non è come quello di Fabiana….è più come a scuola.”

” Cioè, voi siete seduti al banco e il maestro spiega alla lavagna? Leggete dal libro, rispondete alle domande, cose del genere….?”

” Si, è così” risponde con aria annoiata.

” Ma a te piace, ti diverti?”

” Cosìcosì…!”

Allora l’unica cosa che riesco a pensare è: povero Matteo, deve essere proprio un sacrificio per lui!!!!