Da queste parti impazza la Sticker-mania, di cui le bambine sono affette in misura maggiore rispetto ai bambini (questo sì, va detto): sticker grandi, piccoli, minuscoli, glitterati, di tutti i colori, ovunque. Mia figlia ha avuto il permesso di appenderli solo sopra il suo letto, onde evitare di vedere la casa tappezzata di sticker – e poi a questo ci pensa già il fratello, che ha inventato una toponomastica casalinga con tanto di cartello “Via dei Libri” “Angolo del Riposo”, e via di questo passo, in ogni stanza.

Ormai mi imbatto negli sitckers ovunque, anche in libreria, e non c’è negozio dal quale esco incolume – se entro con mia figlia.

Questa volta, però, il mio sguardo è stato attirato da un albllissima, e le illustrazioni di Stacey Lamb, uum di sticker decisamente particolare: L’abbicì dell’inglese (Edizioni Usborne, 6,50 €). La copertina è ben’illustratrice inglese molto conosciuta. L’album è una sorta di abbecedario, ma non ha nulla a che fare con i classici abbecedari: ogni pagina è in realtà una pagina da riempire con gli adesivi, tutti coloratissimi, ed eventualmente da disegnare.

Gli sticker sono lettere e illustrazioni: bisogna individuare l’iniziale del nome ed attaccare lo sticker nella pagina corrispondente. Adattissimo a bambini dai 5 anni in su, questo album mi sembra possa essere usato sia come primo approccio alla lettura e all’inglese, sia per un livello superiore di acquisizione di vocabolario e prima lettura in inglese.

E, soprattutto, costituisce un utile diversivo all’attaccare stickers sulle pareti della cameretta!! Lo trovate in vendita su Libreria Universitaria, e Amazon.