Non so se in questi giorni vi è capitato di vedere sui canali Rai la pubblicità di un programma televisivo che vedrà come protagonista il cantante Gigi D’Alessio in compagnia di una insegnante d’inglese.

Nella pubblicità si vede l’insegnate che fa delle domande semplicisemplici a Gigi il quale, ironizzando su questa sua lacuna che peraltro ha manifestato in alcune interviste passate, risponde o dicendo altre cose non inerenti o con un ” non capisco” definitivo. Beh, guardando questa scenetta mi è venuto in mente mio padre, un professore di architettura ormai in pensione, che qualche anno fa per arricchire la propria cultura personale ha deciso di iscriversi ad un corso d’inglese presso una famosa scuola della quale non faccio il nome. Premetto che mio padre conosce discretamente il francese avendo avuto modo di studiarlo a scuola.

Ebbene, mio padre ha frequentato questa scuola per due anni consecutivi: le lezioni si svolgevano una volta a settimana, lui ha preferito la mattina essendo ormai in pensione, e si tenevano in una sala dove ogni banco aveva a disposizione un computer.  L’insegnante di mio padre era il computer!!  Mio padre doveva rispondere a domande, oppure pronunciare delle parole, oppure fare degli esercizi parlando in un microfono-auricolare che lo collegava al computer. E soltanto se mio padre aveva bisogno di capire meglio la pronuncia, o al momento della verifica mensile, un’insegnante in carne ed ossa interveniva.

Per farvela breve, una delle ultime mattine che mio padre ha varcato la soglia dell’istituto ha salutato la segretaria con un caloroso “ BONJOUR!!!” ed ho detto tutto. La cosa più divertente è che in contemporanea col suo ultimo anno in questo istituto, mia figlia cominciava il suo primo anno alla Helen Doron….. Ogni volta che si incontrava  col nonno  mia figlia si trasformava in maestrina e gli insegnava qualche parolina nuova oppure gli intonava qualche bel motivetto in inglese che aveva imparato in quei pochi mesi di frequenza.

Naturalmente la cosa più ovvia che potessi pensare è stata ” peccato che mio padre ha già superato l’età per iscriversi alla HD!!!!”  Sono sicura che il metodo HD, adattato ad una fascia d’età più adulta, sarebbe altrettanto valido e mio padre oggi non avrebbe quella sensazione di averpersotempo che lo ha portato ad abbandonare quel suo desiderio di migliorarsi.