Nuovo anno, nuovo corso, nuova insegnante. Cambia tutto eppure non cambia nulla. Perché la serenità, l’allegria, il senso di libertà e di libera sperimentazione che si respirano a lezione sono rimasti li stessi.

Mi sono resa conto che nell’insegnamento di una nuova lingua ai bambini il metodo è davvero fondamentale. Il metodo, sì. Quello che alla fine ti fa sorprendere di come in poco tempo, e senza quasi rendertene conto, il tuo bambino  si è fatto un piccolo bagaglio di vocaboli in inglese che all’occorrenza sfoggia in pubblico. E quando meno te lo aspetti.

E quando il metodo è quello giusto risulta tutto più facile, divertente e leggero. Ti fidi, ti ci aggrappi e ti lasci sollevare. Proprio come la bambina piena di lentiggini che vedete qui sopra.  

Quello che mi piace più di tutto, e che ho ritrovato con piacere nella nostra nuova insegnante, è la libertà lasciata ai bambini. Libertà di muoversi nello spazio. Di sdraiarsi sui tappetini, di alzarsi in piedi, di mettersi seduti ad ascoltare. Prendono confidenza con lo spazio, si sentono a loro agio, si divertono e apprendono senza fatica. Perchè per loro è un bellissimo gioco.

E poi toccare, sentire, sperimentare. Ecco, questa sopra ogni altra cosa è la meraviglia delle nostre lezioni. I bambini imparano non solo a ripetere le parole, ma a “sentirle” attraverso i cinque sensi. A toccarle. A studiarle. E poi, quando sono pronti, ripeterle.

Vi faccio un esempio. All’inizio dell’ ora insieme la maestra fa vedere ai bimbi uno dei filmatini di cui vi parlavo qualche giorno fa, della serie Fun with Flupe. Ecco, la scorsa lezione abbiamo toccato Flupe. E abbiamo imparato il colore viola.

Poi abbiamo toccato gli animali del video (in versione peluche) e giocato con loro. Alla fine i bimbi sapevano riconoscere e ripetere i loro nomi in inglese.

Imparare giocando. Imparare divertendosi. A volte è solo questione di metodo.

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