Domani è l’8 marzo, la festa delle donne, e vorrei dedicare il post di oggi alle nostre insegnanti alla scuola Helen Doron. E ora vi spiego il perchè.

La mia bambina attraversa un momento un po’ particolare. Quando la accompagnamo all’asilo, la mattina, piange. Soffre nel distacco e per quanto nel tragitto verso la scuola cerchi di farsi coraggio, poi arriva lì e crolla. Lo stesso al corso di danza, a quello d’inglese e perfino, ultimamente, ai compleanni dei suoi amichetti. Non è che non voglia stare con gli altri bambini, ma ha sempre un momento iniziale di attaccamento alla gamba della mamma o del papà. Poi ride e gioca serena. Almeno la maggior parte delle volte.

Vi è mai capitato con i vostri piccoli? Dicono sia normale. O per lo meno dicono che a volte capiti. Certo però quando capita a te non è che sia proprio facile da gestire.

Ecco, questo lungo preambolo per dirvi che alla nostra scuola Helen Doron di Buccinasco, in provincia di Milano, abbiamo trovato donne meravigliose che sanno mettersi nei panni dei piccoli e incoraggiarli senza forzarli. Che sanno farsi amare. E fare amare il gioco in inglese anche ai più timidi come la mia bambina.

Da Cristina, la direttrice, a Sara, la nostra maestra quasi bismamma, le donne della nostra scuola sono di una dolcezza e di una sensibilità davvero uniche. Se mia figlia entra attaccata alla mia gamba ed esce saltellando e sorridendo, fiera del suo piccolo bagaglio quotidiano di esperienze giocose in inglese, lo devo solo a loro. Che l’hanno saputa capire e stimolare nella maniera più delicata ed intelligente possibile.

Per questo dedico a loro questo mio post per la festa della donna. Per dirgli grazie, di essere donne e insegnanti così speciali.

Un felice 8 marzo a tutte le donne in ascolto.

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