gruffalo Chi è Gruffalò?

Si tratta del protagonista di una celebre serie per l’infanzia creata da Axel Scheffler e Julia Donaldson.

Il primo libro è stato pubblicato nel 1999 e oggi è tradotto in oltre 50 lingue.

Ma conosciamolo meglio, anche perché attraverso i molteplici titoli che compongono la serie potete avvicinare i vostri bambini alla lingua inglese.

La favola di Gruffalò

Gruffalò è un mostro che ha occhi arancioni, la lingua molliccia, e aculei violacei sulla pelliccia.

Ha zanne tremende, artigli affilati, e denti da mostro di bava bagnati. Una specie di incrocio tra un orso e un bufalo.

I suoi piatti preferiti sono  serpenti al funghetto o volpe impanata. E il suo migliore amico è un piccolo e furbo topolino.

La sua storia è una favola che potremo definire pienamente esopica, ne rispetta il canone classico del genere.

Nei suoi libri i protagonisti sono gli animali umanizzati e parlanti. Si ha una rappresentazione allegorica della natura umana, con i suoi vizi (soprattutto) e le sue virtù. I luoghi che vengono descritti (case, bosco, ecc…) fanno da cornice al racconto.

Ogni storia si conclude con una morale chiara e comprensibile.

Lo scopo principale di ogni albo illustrato che ha per protagonista Gruffalò è denunciare, attraverso l’ironia le ingiustizie sociali, o la critica dei vizi.

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Gruffalò contro il Coronavirus

Per aiutare i vostri bambini in età prescolare a comprendere le nuove misure di sicurezza necessarie ad evitare che il contagio da Covid si diffonda, anche Gruffalò e i suoi amici sono protagonisti di alcune storie illustrate.

Il Gruffalò, per esempio segue il topolino mantenendo una distanza di almeno 2 metri. Ed inoltre insegna ai bambini a lavarsi le mani correttamente, vantandosi di essere il più pulito dell’intera città.

Strega Rossella non rinuncia a volare sulla scopa ma rigorosamente a distanza di un metro dai suoi amici, provvista non solo di bacchetta magica ma anche di mascherina.

Zog e i medici volanti consigliano al leone raffreddato di starnutire in un fazzoletto di carta e non sulle zampe.