insegnare inglese

Il Covid ci ha cambiati ma non ha modificato la nostra voglia di insegnare e imparare con la stessa curiosità ed entusiasmo tipica dei bambini”.

Elisa Penazzi responsabile del centro Helen Doron di Modena ne è convinta.

Insegnare inglese per stare bene

Lo scorso anno la pandemia di Covid ha rivoluzionato e fermato il mondo ma ha anche mostrato come quanto le organizzazioni e le persone sappiano trasformare il disagio in una risorsa.

Lo shock del primo lockdown di marzo aprile 2020 è stato superato proprio grazie alla scuola di inglese che dirige.

Le lezioni online, il riorganizzare lo spazio domestico come ambiente di lavoro ha rappresentato una sfida che è stata vinta da tutto il suo team. Quattro donne affiatate, quattro professioniste pronte a rivoluzionare tutto purché si possa insegnare inglese.

“La fatica è stata ripagata dai sorrisi dei bambini che vivevano quei 50 minuti come un momento speciale e tanto atteso”.

Mettere il bambino al centro dell’apprendimento

Il focus è infatti sempre e solo il bambino.

Non importa dove si svolga la lezione: on e off line. Il cuore è li. Nessun voto, nessuna valutazione.

La gioia di imparare e il dovere dell’insegnante di farlo con divertimento.

“Facendoli divertire catturiamo la loro attenzione e il loro interesse. L’insegnamento per me è un dono che faccio e ricevo. Nelle mie lezioni di inglese quando arriva quella risata dei bambini, squillante, sincera, incontrollabile sono sicura di aver fatto bene”.

Un aneddoto che ci racconta Elisa e che riguarda il suo insegnamento e la sua programmazione riguarda proprio il fondare le lezioni sul divertimento e senza fraintendimenti.

“Otto anni fa mentre proponevo il concetto “I love the world and the world loves me” avevo portato in classe un mappamondo. Elena una bambina di 4 anni mi ha fatto capire che non era quello il modo per trasmettere il significato di autostima . Dopo aver pronunciato la frase infatti Elena mi ha guardato e ha detto in inglese “Ho capito ami il mappamondo”.

Ecco li mi sono fatta una grandissima risata. Il concetto di autostima è molto difficile da trasmettere. Fu l’ultima volta che portai il mappamondo e usai altre strategie per insegnarlo, lavorando con altre esperienze più pratiche in grado di essere comprese dai piccoli”.

Spazio alla creatività e al gioco

La cosa più bella del lavoro di insegnanti in un centro Helen Doron è poter utilizzare la creatività.

Trasformare oggetti e manufatti in concetti che il bambino riesca a capire.

Lavorare con i bambini è bello. Sono esseri semplici, non facili. Sono adulti in potenza, non vanno idealizzati ma capiti e nutriti di stimoli.

“In questo momento stiamo organizzando i campi estivi. Una fase che amo molto perché permette di programmare le attività in blocchi settimanali e lavorare con i bambini non un’ora ma dalle 9 alle 16.

Nei summer camp riusciamo ad esprimerci alla massima potenza.

Proponiamo attività all’aperto, english drama (teatro in inglese) che costituisce sempre un momento esilarante anche per i genitori che assistono alle rivisitazioni in chiave ironica delle fiabe tradizionali da parte dei loro bambini Snowwhite, Cinderella.

Tra le cicale, sotto al caldo torrido, i nostri piccoli attori ogni anno ci danno sempre grandi soddisfazioni”.

Il bello di imparare l’inglese divertendosi, in sicurezza e sempre con un grande sorriso…smile!