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A Christmas Carol e The Nutcracker: due libri musicali aspettando il Natale


Siamo ormai in piena atmosfera pre-natalizia e, devo confessarlo, la cosa mi piace moltissimo: mia figlia ha attaccato con il CD di canzoni natalizie e in dieci minuti ci siamo sciroppati Tennenbaum per tre volte. Per carità. Ma forse c’è modo di avere un po’ più di varietà.
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It’s Christmas time…..it’s party time!!!!


 

Siamo nel bel mezzo delle festività natalizie:  l’ aria che si respira è gioiosa e serena,  i nostri bambini vivono le loro ” meritate” vacanze in pieno relax, giocando a tutte le ore, facendo una bella scorpacciata di ” cose che quando ricomincerà la scuola non avranno più tempo di fare !” Read the full story

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A Christmas Carol


È la vigilia di Natale e il vecchio, misero e avarissimo Scrooge concede, in modo molto riluttante, la giornata successiva libera al proprio impiegato: il Natale non è altro che un giorno rubato al lavoro secondo questo calcolatore, una follia per sciocchi che non capiscono le cose che contano. Per le stesse ragioni, Scrooge caccia via in mal modo i gentiluomini venuti a chiedergli un contributo per le opere di carità e tratta molto male persino il cordiale nipote Fred che, sapendolo solo, è venuto a invitarlo a cena a casa propria.

La sera della vigilia di Natale lo spirito del suo defunto socio Marley viene a trovarlo, raccontandogli che la sua vita ultraterrena non è affatto piacevole, a causa della sua condotta quando era vivo, che è simile a quella di Scrooge.
Quella di Marley non è certo una apparizione tragica come quella del fantasma del padre di Amleto, ma assolve pienamente il proprio compito: annunciare i tre spiriti successivi che si presenteranno uno dopo l’altro, che invece colpiranno profondamente Scrooge, mostrandogli tutto quello che ha perso in vita, tutto quello che ha amato e lasciato andare.

Il primo spirito, quello dei Natali passati, fa rivivere a Scrooge momenti importanti del suo passato: le sofferenze di quando era bambino, che hanno determinato la sua durezza e l’errore della sua vita, ovvero l’aver permesso che la sua promessa sposa lo lasciasse a causa del già manifesto ed eccessivo attaccamento al denaro.

Il secondo spirito, quello dei Natali presenti, mostra a Scrooge come gli altri siano felici, pur nella povertà e festeggino i Natali in compagnia. Scrooge mostra i primi segni di pentimento.

Il terzo spirito, quello dei Natali che devono ancora venire, mostra a Scrooge alcune scene del suo funerale e la morte del piccolo Tim, figlio di Tom, il commesso di Scrooge. Scrooge, scosso e sinceramente impietosito, capisce che se non cambierà il suo modo di agire il futuro che lo spirito gli ha mostrato si realizzerà, se invece inizierà a comportarsi rettamente, il suo futuro cambierà, e il piccolo Tim non morirà.

Da questo momento Scrooge sorriderà alle persone, concederà un aumento a Bob e aiuterà chi ha bisogno.

Un piccolo capolavoro, tra le cui pagine è racchiusa la magia del giorno di Natale, la gioia del dare anziché del ricevere e, dunque, della condivisione.
È un racconto che Charls Dickens ha scritto nel 1848, la cui attualità è però spaventosa: avarizia, aridità, egoismo, sono temi che nel 2010 ben conosciamo.

Canto di Natale appartiene al ciclo di racconti intitolato Libri di Natale che Dickens compose in occasione delle feste natalizie. I racconti, destinati ad uscire annualmente, sono: Le Campane, Il Grillo del focolare, La lotta per la vita, Lo Stregato e, naturalmente, il più famoso di tutti, Canto di Natale o Cantico di Natale,

Se non avete mai letto A Christmas Carol potete colmare questa lacuna con l’aiuto dell’applicazione omonima.  L’edizione presentata in questa applicazione contiene le illustrazioni originali realizzate da John Leech per la prima edizione inglese del romanzo.
Il software per la fruizione dell’ebook consente la navigazione a partire dall’indice, la ricerca nel testo e la modifica della dimensione dei caratteri.
L’applicazione costa 1,59 € ed è compatibile con iPhone, iPod touch e iPad. Richiede iOS 2.0 o successive.
Vai all’App su iTunes.

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Il bastoncino di zucchero


A Natale un dolciume che in Italia non ha propriamente una larga diffusione, ma che negli USA spopola è il bastoncino di zucchero. Alzi la mano chi non l’ha mai visto in uno dei tanti film americani!
I primi esempi di utilizzo dei bastoncini di zucchero per festeggiare il Natale sono documentati intorno all’anno 1850, quando un emigrato di origini tedesche-svedesi di nome August Imgard appese un bastoncino di zucchero su un albero di Natale. Le cartoline di Natale dei decenni successivi iniziarono a mostrare alberi di Natale addobbati con bastoncini di zucchero.
La prima ditta a produrre i bastoncini di zucchero fu la Bobs Candies di Bob McCormack negli anni venti del XX secolo, ma la produzione industriale iniziò soltanto negli anni cinquanta grazie alle innovazioni tecnologiche.

Così festaiolo, colorato e allettante, questo dolce ha in realtà un simbolismo ben preciso: vediamolo insieme.

  • Il caramello, che è la base del dolce rappresenterebbe la solidità della figura di Gesù come persona e divinità, una solida roccia su cui è ancorata la vita dei fedeli.
  • La forma di “J” sta per Jesus (Gesù in inglese); oppure rappresenta la forma di un bastone da pastore, perchè Gesù è il nostro pastore (la pastorella delle rappresentazioni americane ne porta uno sempre appresso).
  • Il colore bianco sta a rappresentare la purezza di Gesù.
  • Le strisce rosse grandi rappresentano il sangue versato da Cristo per i peccati del mondo.
  • Le strisce rosse sottili rappresentano le strisce lasciate dalle frustate che Gesù ricevette dai soldati romani dietro ordine di Ponzio Pilato.
  • Il sapore di menta piperita ricorda il sapore dell’issopo, pianta aromatica usata nel Vecchio Testamento per purificare e rappresenta Gesù come agnello di Dio che si sacrificò per i peccati del mondo.

Questo dolce è, insomma, carico di significati legati alla tradizione natalizia e con tutta una serie di riferimenti che ne fanno un dolce  fortemente legato alla cultura cristiana.

Vai alla ricetta dei bastoncini di zucchero.

Foto: Natale e Natale

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Il Natale in Inghilterra e Irlanda


Inghilterra

Già a novembre in Inghilterra il Natale è nell’aria quando i bambini iniziano a scrivere la lista dei regali che desiderano. Da dicembre si iniziano ad aprire le caselle del calendario dell’Avvento. Read the full story

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Quando arriva Santa Claus? Ve lo dice l’iPhone


Ci sono svariate applicazioni ispirate al calendario dell’Avvento. Si, lo so, il fascino è diverso ma i vostri piccoli geek apprezzeranno comunque.
Da Christmas Countown a Jingle Jingle Bells, passando per Sleeps ti Christmas lite fino a Christmas Contdown w/Music. Read the full story

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