Mio figlio ha 7 anni e quindi ormai legge molto bene, in italiano, ed è un bambino di quelli che leggono anche le etichette sulla bottiglia dell’acqua, tanto per darvi un’idea. Se da un lato, quindi, fa più fatica di un bambino molto piccolo ad esprimersi in inglese, non essendo assolutamente abituato, d’altro canto ha espresso più volte la curiosità di imparare a leggere e scrivere le parole che sente solo pronunciare, per il momento.

Il “mamma, come si scrive questa parola in inglese?” o “mamma, come si legge questa parola in inglese?” ormai è diventato un tormentone quotidiano. Per cui, stavo meditando di insegnargli a leggere in inglese. Mi sono accorta però che il metodo di apprendimento della lettura in inglese è completamente differente, rispetto a quello italiano.

Gli inglesi, infatti, imparano a leggere per fonemi, ossia per unità linguistiche, non per singole lettere. Per esempio, non hanno propriamente le lettere dell’alfabeto A,B,C (non solo!) ma hanno AN, EN, CH, TH e via di questo passo. Dato che ormai per mio figlio le lettere dell’alfabeto, anche in inglese, sono patrimonio acquisito, è ora di passare allo step successivo. Il bello, è capire come.

Sul blog Bilingue per gioco ho trovato un post interessante su come insegnare a leggere, dove si segnala un programma speciale per l’apprendimento e l’insegnamento dei fonemi, il Ruth Miskin Literacy Programme. Si tratta però di un programma a pagamento, e mi sembra anche piuttosto impegnativo. Non fa per noi, a meno che qualcuno non ce ne faccia un bigino!

Online, in realtà, ho trovato moltissimo materiale, percorsi di apprendimento e tips&tricks che ho deciso di testare direttamente con il pargolo al mio fianco. Il primo sito che mi è capitato sottomano è in realtà un sito americano, dove sono disponibili alcuni simpatici giochetti per imparare i primi fonemi: si tratta di Starfall, un metodo di apprendimento su 4 livelli (nel primo si insegnano le lettere, nel secondo i fonemi, nel terzo le prime parole da leggere, nel quarto brevi brani).

Domani lo proviamo, e sabato vi racconterò come è andata. Stay tuned!