L’altro pomeriggio il nano si è fatto quattro ore di pisolino pomeridiano. Dalle 13 alle 17 ininterrottamente, a bocca spalancata e con le braccia allargate. Insomma, un recupero eccezionale di forze fisiche e creative.

Alle 18 avevamo la lezione di inglese e dopo essersi svegliato alle 17.20, aver fatto merenda ed essersi ripreso da un sonnellino così intenso da lasciarlo sbigottito e anche un po’ affaticato siamo andati al nostro Centro Helen Doron. Il cucciolo ci ha messo un po’ per entrare nella parte dell’allievo un po’ monello e un po’ modello.

Ma quando finalmente il suo cervello e il suo corpo si sono risvegliati del tutto, la sua risposta alle sollecitazioni dell’insegnante è stata stupefacente. Ha dimostrato un’attenzione e una capacità di concentrazione che mai avevamo visto prima. Durante la lezione l’insegnante ha mostrato dei disegni che raffiguravano le posate e i piatti e il nano era attentissimo: sguardo fisso sul disegno ascoltava super concentrato il nome dell’oggetto e si vedeva chiaramente che si impegnava a memorizzarlo. Fork, spoon, knife, plate: alla fine messi tutti sul pavimento un po’alla rinfusa, sono stati rapidamente individuati dal nano che ha risposto prontamente alle richieste “give me the fork”, “where is the spoon?”.

Il piccolo ha mostrato anche grande abilità nel riconoscimento delle forme geometriche e nei balli che abbiamo fatto. Insomma, un successo.

Il potere eccezionale del sonno è stato dimostrato anche da una ricerca condotta dalla Harvard Medical School che ha osservato che le persone che schiacciavano un pisolino di un’ora e mezza e che poi dovevano tentare di uscire da un labirinto tridimensionale guadagnavano l’uscita molto più rapidamente rispetto a chi non aveva dormito. La loro prestazione era addirittura di dieci volte superiore rispetto agli altri.

Ma in fondo per dimostrarlo sarebbe bastato chiedere al nano.

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