Canzoncine, programmi in televisione, siti internet e giochi. Ormai nulla è lasciato al caso per questa generazione di pupi:  l’importanza di apprendere l’inglese o almeno di farci l’orecchio si evince in ogni dove.

Qualsiasi canale tu guardi, qualsiasi sito interattivo e educativo tu visiti, l’inglese è presente in dosi massicce e anche una gran parte dei giochi elettronici destinati ai bambini hanno ormai una doppia versione, in italiano e in inglese.

Questo ci aiuta.

Ad esempio il nano adora una fattoria parlante che opportunamente ha una versione in italiano e una in inglese. Idem per il maggiolino acchiappa/forme e per il telefonino cellulare con tasti sonori. Prima di iniziare la grande avventura dell’apprendimento precoce dell’inglese non mi ero mai soffermata sulla possibilità offerta da questi giochi. Il pulsante era fermo su ITALIANO e mai mi era sfiorata l’idea di cambiare lingua. Invece adesso tutto punta sull’inglese.

La finalità è la stessa di sempre: fare in modo che il nano ascolti la lingua, familiarizzi con essa e apprenda qualche parolina.

Nel frattempo il suo cervello è una spugna ed è in perenne sommossa. In Italiano dice una dozzina di parole, in inglese nessuna.
In italiano comprende un gran numero di vocaboli, frasi, locuzioni (anzi ho l’impressione che praticamente capisca tutto), in inglese non so ancora chiaramente quanto capisca.

 Però ecco cosa accade da qualche giorno:

Blink your eyes” dico sorridendo, e lui strizza gli occhietti.

Touch your nose”, e lui punta al nasino e poi se la ride alla grande.

Immagini: Flickr.com