Ascoltiamo il CD d’inglese due volte al giorno; vorrei poter dire che questo è accaduto sempre ma lo confesso: alcune, pochissime volte, ahimè, è capitato che non si riuscisse o che ci dimenticassimo.

Il metodo Helen Doron, in ogni caso, per essere utile ed efficace, prevede questo oltre alla frequentazione della lezione settimanale presso il centro.

Generalmente a casa nostra l’ascolto avviene negli unici momenti in cui vi ci troviamo: al mattino presto prima di uscire per dirigerci, rispettivamente, a scuola Bartolomeo e al lavoro la sottoscritta, e il pomeriggio tardi quando, a fine giornata, vi facciamo finalmente ritorno.

Le insegnanti hanno suggerito a noi genitori di fare in modo che l’ascolto avvenga mentre i bimbi fanno altro, perché non vivano questo momento come un’imposizione e, alla lunga, non ne siano annoiati. Il più delle volte quindi, mentre nel lettore si susseguono le tracce del CD, Bartolomeo colora, disegna, fa una partita a calcio oppure una corsa con le macchine sul Nintendo o, più spesso, gioca con i mostri alieni di Ben 10, con Spiderman o Batman, inventando storie e simulando guerre finimondo.

Io, che pure nel frattempo ne approfitto per fare altro, ho sempre l’orecchio teso e ascolto ogni cosa e quel che sento mi piace e mi fa sorridere: la sua vocina, come la mia per niente intonata purtroppo, alterna suoni onomatopeici di scontri e vittorie (bum, crash, boing, argh…) a quelli più delicati delle note delle canzoncine Helen Doron (Blue is the sky, Red is the cherry, Yellow is the sun, Colours for everyone). E a quel punto, qualsiasi cosa io stia facendo, la abbandono, lo raggiungo e mi unisco a lui nel canto!