Imparare da piccoli comporta un bell’allenamento per la memoria. Le parole, i numeri, i disegni si imparano ascoltando il termine corretto, immagazzinando l’informazione nella memoria e recuperandola quando serve.

E’ una vera faticaccia, ma i bambini hanno enormi potenzialità e posso osservare quanto sia straordinario il cervello di mio figlio ogni volta che andiamo alla lezione di inglese.

Stare accanto al mio piccolo nanetto che impara è straordinario e il suo impegno e la sua concentrazione suscitano rispetto. Durante l’ultima lezione, ad esempio, Simona gli ha mostrato uno ad uno dei disegni di animali e ha pronunciato il nome corretto.

Cat, dog, mouse, cow, fish, bird: il nano era così attento, così concentrato nell’ascolto e nell’apprendimento, che guardarlo è stato istruttivo anche per noi adulti.

Dopodiché Simona ha sistemato a casaccio tutti i disegni sul pavimento e ha chiesto: “where is cat?”. Il nano per un po’ non si  è mosso. Poi ha indicato la carta giusta e ha proseguito individuando tutti gli animali con successo, con calma e sicurezza.

Potere della concentrazione, dell’attenzione e della memoria.

Vederlo all’opera mentre impara è un piacere per gli occhi e il cuore.