Devo ammetterlo: all’inizio della nostra avventura Helen Doron, quando ci hanno consegnato lo zainetto con i CD da ascoltare, ero estremamente dubbiosa. “Ma quando mai li ascolteremo, questi CD? Quando mai troveremo il tempo, la pace, il momento adatto per metterci in religioso silenzio ad ascoltare i CD?”. Il mio dubbio è rimasto latente per alcuni mesi, nel frattempo un po’ abbiamo ascoltato i CD e un po’ no, e la scorsa settimana ha finalmente trovato una risposta!

Con un po’ più di calma rispetto al solito, frenetico, ritmo delle giornate invernali ho preso in mano il materiale dell’Holiday Course consegnato ai miei figli al termine di questa bellissima settimana di artinglese: un libretto, e l’immancabile CD! Leggendo il breve foglio di presentazione, ho ricevuto l’illuminazione che non stavo più neanche cercando.

Il CD, è spiegato in modo chiaro, NON va ascoltato. :). Ossia: l’importante è metterlo su, magari quando i bimbi stanno giocando, o sono in macchina, o fanno il bagno (che so, magari avete un lettore CD portatile), o comunque in qualsiasi momento della giornata o della serata. Non importa se i bambini stanno facendo altro, anzi forse meglio, così non si sentono obbligati ad ascoltare.

Intanto, non-ascoltando ma semplicemente sentendo, loro imparano. Cosa? Come?  Intanto, imparano a distinguere suoni, pronunce, nomi. Imparano quella famosa comprehension (avete presente i noiosi esercizi con le schede di listening&comprehension presenti in qualsiasi corso di inglese?) che servirà loro, in futuro, per non fare COSI’ TANTA fatica a comprendere i suoni emessi da un madrelingua o lo speaker della BBC che legge le notizie.

Imparano come quando sai una cosa, ma non sai di saperla: quelle parole che si depositano “dietro” il cervello e che ti saltano fuori così, quasi per caso.

Capito? Niente session in religioso silenzio davanti al lettore CD, ma molto più semplicemente il costante sottofondo di una lingua che parola dopo parola, nota dopo nota, diventa il nostro patrimonio.

Da settembre, CD a colazione, pranzo e cena! 😉

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