Oggi, finite le vacanze, primo giorno di scuola e grande rentrée al corso Helen Doron dopo la lunghissima pausa natalizia. Tanto per cominciare, mio figlio mi ha accompagnato fino al Learning Center: ha fatto strada lui, scegliendo gli attraversamenti sulle strisce pedonali e individuando il percorso. Ho pensato che sta proprio diventando grande.

Il corso però me l’ha restituito bambino, con l’entusiasmo nel gioco e nello svago: alla fine della lezione, quando siamo arrivati, si è presentato con in mano una creazione di pongo nel quale era stata conficcata una quantità davvero considerevole di stuzzicadenti.

“Cos’è?” (queste sono le domande imbarazzanti che a volte fanno i bambini)

“Ehm… Un mostro marino? Una navicella spaziale?”

“Ma no, mamma! E’ un hedgehog! Un riccio!”

No, l’ultima parte della conversazione non è propriamente andata così. La pronuncia era un po’ sbilenca e ha faticato non poco a ricordarsi questa complicatissima parola. Una nonna ben istruita, arrivata a prendere la nipotina, ha subito dato il suo valido apporto: “Dato che hedgehog è una parola complicata, potete chiamarlo anche hoggie!”.

E così, sotto la pioggia, siamo tornati a casa con il nostro hoggie, che ha accuratamente trovato il suo spazio sulla scrivania di mio figlio. E non, come già ipotizzavano i due maschietti turbolenti del corso, sotto il sedere di qualche sorella o di qualche compagno di classe.

Immagine: Aris Blog