Uno dei punti di forza delle nostre lezioni da Helen Doron è senza ombra di dubbio il Magic Box, ovvero il baule porta giochi. Direte voi “Embeh, ti pare tanto? Tutti abbiamo una scatola in cui conserviamo i giochi marmocchi”. Sì, è vero ma non tutti i bauli sono magici. Quello della nostra insegnante Helen Doron decisamente sì.

Vi faccio un esempio. Sareste capaci di infilare un tunnel  di stoffa lungo più o meno due metri e largo 70 cm circa, in un bauletto 60×40? Ecco, la nostra insegnante, sì! E come faccia non è dato sapere, ma credo che il principio sia lo stesso per cui Mary Poppins tirava fuori un attaccapanni dalla sua borsa.

L’incanto che si è man mano creato attorno al Magic Box riesce a catturare l’attenzione dei marmocchi, curiosi di sapere cosa spunterà fuori dal baule magico.

C’è Rover, il simpatico cagnolino di pezza che capisce solo se gli parli in inglese. Ci sono tonnellate di flash cards, macchinine di tutti i tipi, animaletti di pezza, matite, pastelli, pennarelli, palline di tutte le dimensioni, cubetti colorati e molto altro ancora.

La scorsa lezione nel Magic Box, meraviglia delle meraviglie, ci abbiamo trovato le fascette dei mestieri. Si tratta di semplici fasce per i capelli corredate da un quadrato di velcro dove attaccare l’immagine di un lavoratore: fireman, farmer, policeman, doctor, bus driver. Una volta scelto un personaggio i bambini sono stati invitati a vestirne i panni indossando ad esempio il cappello da pompiere o poliziotto e accessori vari propri di quella professione. Infine ognuno di loro ha scelto la propria vettura.

What does he drive? Ha chiesto l’insegnante. Police car, fire engine, tractor, bus or ambulance?

E quanto ci siamo divertiti! Non c’è niente da fare. Ci sono i comuni box per i giochi e poi c’è il Magic Box. E tutto diventa speciale.

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