Imparare le lingue cantando e divertendosi. E’ l’opportunità offerta da LyricsGaps, un servizio online che permette di selezionare una lingua e di ascoltare brani musicali con testo corrispondente sullo schermo.
Un vero e proprio karaoke al servizio dell’apprendimento delle lingue. il programma offre diversi livelli e opzioni: Karaoke, Beginner, Intermediate, Expert. Read the full story
Ogni tanto, quando non devo navigare in internet per motivi professionali (cioè per circa sette/otto ore al giorno), mi metto in cerca di siti carini da condividere insieme al nano. Read the full story
Succede: con mio figlio siamo arrivati, nell’apprendimento dell’inglese, a una fase di apparente stallo, dopo i progressi (davvero notevoli) compiuti in questo ultimo anno. Ora che ha un minimo di vocabolario, vorrebbe iniziare a costruire qualche frase, ma (ovviamente) non ha ancora tutti gli elementi per costruire frasi in inglese. Read the full story
Chi ha figlie femmine difficilmente scampa alla “fase Principesse”: intorno ai 4 anni, complice l’ingresso alla scuola materna ed il confronto con le altre bimbe, complice l’innata propensione femminile all’uber-romantik, le Principesse iniziano a spopolare, sia che voi siate fan appassionate di Disney, sia che aborriate l’intero business.
Per anni, quelli dell’università, sono stata innamorata di Keith Haring, ho letto e visto molto su di lui, ho comprato libri, gadget, ho spedito cartoline, ho fantasticato su quelle immagini di famiglia poco romantiche ma tanto realistiche.
Per alcuni un sedicente artista, per altri un pagliaccio, per altri ancora un essere geniale.
Sicuramente uno degli artisti che con i suoi tratti asciutti ha fortemente influenzato l’arte e la grafica moderna.
Un comunicatore, che parlava con e per la gente, senza il timore di manifestare pensieri e attualizzazioni ben lontane dalle logiche commerciali.
Non era raro, infatti, vederlo dipingere per strada, mentre le sue opere valevano migliaia di dollari.
Insieme a Andy Warhol e Jean Michel Basquiat è il simbolo di un decennio, insomma, gli amati e odiati anni Ottanta.
Haring vuole ricontattare una fase arcaica del linguaggio dove il segno grafico si fonde con quello verbale, una specie di successione di ideogrammi.
Sono disegni, i suoi, facilmente decodificabili anche dai bambini. Provate a mostrare a vostro figlio il famosoRadiant Baby e osservate la reazione.
“Un giorno mi piacerebbe fare un libro fotografico con immagini di me insieme a bambini di tutto il mondo… I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato. I bambini subiscono una fascinazione per la loro esperienza quotidiana che è molto speciale e che sarebbe di grande aiuto agli adulti se potessero imparare a capirla e a rispettarla. Adesso ho 28 anni esternamente e quasi 12 internamente. Voglio restare sempre un dodicenne, dentro.” (Diari, Piccola Biblioteca degli Oscar Mondadori – Traduzione di Giovanna Amadasi, Giuliana Picco).
Ma non sono io certo la persona più adatta a parlarvi di arte, vi basterà scorrere qualche sito per farvi un’idea più o meno puntuale ma sufficientemente esaustiva.
Vorrei piuttosto segnalarvi un sito che la Fondazione Keith Haring (che si occupa da più di 20 anni di infanzia e AIDS) ha dedicato ai bambini e che io amo molto.
Progetti didattici anche per i più piccoli, giochi in flash, schede da colorare, storie. Un sito navigabile per età o per categoria. Un modo intelligente per avvicinare i nostri figli, anche i più piccoli, all’arte.
New entry nella top dei siti che piacciono al nanetto. Si tratta del sito della BBC per bambini. A parte il fatto che nella home page troneggia un arcobaleno che è una sua fissazione assoluta (…bou), il sito è carino perché è facilmente fruibile e intuitivo.
Due siti da non perdere per i vostri bambini alle prese con l’inglese precoce.
StoryLine Online: personaggi famosi leggono libri per bambini in inglese.
Si tratta di celebrities o di attori affermati. Contiene al momento 22 video di celebri racconti per l’infanzia.
I filmati possono essere visti a schermo intero e ad ognuno corrispondono attività educative e di svago. Due siti da non perdere per i vostri bambini alle prese con l’inglese precoce. Volendo, potete anche iscrivervi alla newsletter.
Un sito che, più che raccontato, va ascoltato.
Kindersay: un sito web dedicato a bambini e famiglie che consente di apprendere il lessico base dell’inglese divertendosi.
Una signorina dalla perfetta pronuncia inglese seguirà la vostra navigazione e leggerà le parole che cliccherete. Ci sono più di 500 figure e disegni accompagnati da questa clip audio che pronuncia la parola corrispondente.
Le parole sono suddivise per categorie: oltre al classico alfabeto, potrete ascoltare la pronuncia dei nomi di animali, cibo, numeri, oggetti di uso comune, parti del corpo, colori, forme, mezzi di trasporto, strumenti da lavoro e altro ancora. Kindersay nasce come sito educativo rivolto ai bambini inglesi in età prescolare, ma, appunto per questo, fa proprio al caso nostro! I bambini saranno aiutati ad apprendere il linguaggio essenziale e a pronunciarlo correttamente.
National Geographic Kids: ecco un sito meraviglioso per divertirsi e imparare giocando, insieme ai vostri bimbi.
Qui potrete unire l’apprendimento della lingua inglese alla passione per il mondo animale che rapisce tutti i bambini.
Le immagini parlano da sole e così anche i video.
Nella sezione animals, tantissimi animali aspettano i vostri bambini, dai più noti come il coccodrillo ai più strani come il meerkats (non sapete nemmeno voi cosa sia vero?).
Potrete inviare cartoline virtuali o stampare i profili degli animali con le foto per creare un album tutto vostro.
Nella sezione “giochi” un’infinità di divertimenti, puzzles, quizz (o dovrei dire quizzes?: D), geography games per orientarsi in questo infinito pianeta, zippy e iggy games per i più grandicelli.
La sezione “video” è tutta da scoprire, indescrivibili video, alcuni davvero curiosi, legati a originali guinnes dei primati.
Le stories sono tutte da ascoltare. Vi narreranno qualche strana storia sulle api o illustreranno come funziona il cervello umano. O ancora vi racconteranno dei cani della prateria, delle meduse giganti o della tenera amicizia nata in quelche zoo tra cuccioli di tigre e di scimmia e ancora, scoprirete grandinate memorabili e vedrete da vicino le sette meraviglie.
La creatività potrà decollare nella sezione activities, in più e più modi differenti: cartoline da completare, craft con svariati materiali, ricette, esperimenti “scientifici” da provare assieme ai vostri piccoli scienziati.
Infine, racconti e foto da tutto il mondo (QUI quello sull’Italia ).
Presto sarà, inoltre, attiva la possibilità di creare pagine personali, immagino da popolare con gli animali preferiti e storie fantastiche.
Impossibile descriverlo nel dettaglio. Fateci un giretto, ma preparatevi…i vostri bimbi non molleranno più il vostro pc!
Da quando abbiamo deciso di buttarci nell’avventura dell’apprendimento precoce dell’inglese per il nano, anche il mio modo di fare web-surfing ne ha risentito. Al tempo che dedico a girovagare tra blog, portali di informazione e siti tematici per il mio lavoro si aggiunge anche il tempo che passo a perdermi tra i siti che posso poi visitare insieme al nanetto per giocare e navigare in lingua inglese. Read the full story
I miei figli sono stati due fanatici dei Teletubbies. Talmente fanatici che qualche tempo fa mi hanno spinto a scrivere questo post, diciamo così, di “esegesi del pupazzo”.
Ora che Matteo frequenta il corso di inglese, pensavo però che, per i bambini più piccoli di età compresa nella fascia 1-3 anni (che frequentano il Baby’s Best Start), potrebbe essere un’idea far loro vedere i Teletubbies in inglese.
Un buon metodo potrebbe essere quello mostrare loro la versione inglese dopo che hanno imparato bene la versione italiana.
Ed, essendo questi tubby-pupazzi (tubby significa “ometto basso e grosso come un tino”, lo sapevate?) altamente ripetitivi, non impiegheranno molto a imparare a memoria la versione italiana e ad associare, dunque, le parole inglesi a quelle che già sanno.
E così…”tubby pappa” diventa presto tubby custard; i colori dei quattro teletubbies diventano rapidamente famigliari; i numeri anche; il saluto, ripetuto a oltranza in ogni puntata, è compreso senza difficoltà (…say hallo) e così via per ciascuno dei termini e delle frasette così frequentemente presenti in ciascun episodio: time of Teletubbies; it’s time for tubby bye-bye; the sun is setting in the sky, Teletubbiessay goodbye;over the hills and far away, the Teletubbies come to play.
La tipica ritualità didattico-cognitiva di questi personaggi aiuterà la traduzione e la comprensione in lingua inglese.
Questi amati pupazzi sono anche su internet.
La BBC dedica loro un’articolata e ricca sezione del sito dove potrete trovare elementi da scaricare sul computer, numerose canzoncine e filastrocche, una marea di giochi che insegnerà ai bambini, oltre che l’inglese, anche a maneggiare il mouse, innumerevoli attività da stampare e colorare e divertenti fotosequenze per imparare a costruire oggetti di ogni genere.
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